Indietro Qualità dell’aria a Visciano, punto stampa martedì 3 maggio

Data Pubblicazione: 02-mag-2022

Nell’ambito della serie di approfondimenti sull’inquinamento atmosferico che l’Agenzia sta realizzando in molteplici aree del territorio regionale, lo scorso 12 aprile è stata avviata, in collaborazione con l’amministrazione comunale, una campagna straordinaria di monitoraggio della qualità dell’aria a Visciano (Napoli).  
In via Principe Lancellotti nei pressi della sede del comune di Visciano è stato collocato un laboratorio mobile in grado di monitorare con frequenza oraria un set di inquinanti che comprende ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, polveri sottili PM10 e PM2.5. Martedì 3 maggio 2022 alle ore 11.30 verranno illustrati i primi risultati. Parteciperanno il direttore generale Arpac, Stefano Sorvino, il sindaco di Visciano, Gianfranco Meo e il dirigente della UO Monitoraggio qualità dell'aria Arpac, Piero Cau.

 L'Agenzia ambientale della Campania da oltre un anno sta affiancando al monitoraggio quotidiano effettuato dalle 50 stazioni fisse di monitoraggio della qualità dell’aria dislocate sul territorio regionale una serie di campagne integrative attraverso l’utilizzo di laboratori mobili, strumenti flessibili che l’Agenzia è in grado di inviare laddove emergono esigenze specifiche di indagine. Il comune di Visciano appartenente alla città metropolitana di Napoli confina quasi totalmente con la provincia di Avellino in cui, dalla primavera del 2021, è in corso un’articolata campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che ha coinvolto finora sette comuni del territorio irpino.

 

Il monitoraggio prosegue per verificare l’andamento, nel corso del tempo, delle concentrazioni di tali microinquinanti.  

In tutto il periodo dall’attivazione del laboratorio mobile nei pressi del Centro direzionale di Napoli (primo pomeriggio del 2 maggio) fino a quando arrivano i dati al momento disponibili (oggi primo pomeriggio), le concentrazioni di ozono, ossidi di azoto e degli altri inquinanti monitorati secondo la normativa vigente in materia di qualità dell’aria ambiente si sono mantenute su valori inferiori ai limiti di legge. Analoghe condizioni sono state riscontrate dalle stazioni fisse di monitoraggio più vicine al luogo dell’incendio, operative continuativamente nell’arco dell’anno, situate a Napoli-Piazza Garibaldi, Napoli-via Argine, Napoli-Ospedale don Bosco.  

aggiornamento 2 maggio 2022 - ore 15:30

Arpac è intervenuta ieri sera per valutare le conseguenze ambientali dell’incendio che nel corso del tardo pomeriggio è divampato all’interno del sito dell’ex mercato ortofrutticolo in zona Gianturco a Napoli. Fino a tarda sera, a incendio ancora in corso, i tecnici del dipartimento di Napoli hanno effettuato un sopralluogo per constatare, compatibilmente con le condizioni di sicurezza, le tipologie di materiale soggetto a combustione. Sono stati identificati, tra l’altro, rifiuti da demolizioni edili, rifiuti in legno e plastica, bombole atte a contenere gpl.  

Presso il sito dell’incendio è stato attivato anche un campionatore ad alto flusso per il monitoraggio delle diossine e dei furani dispersi in atmosfera.  

Una prima valutazione dei dati grezzi provenienti dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria che operano continuativamente nel corso dell’anno, in particolare quelli acquisiti dalla stazione fissa di Napoli-Piazza Garibaldi e da quella che si trova presso via Argine, limitatamente ai parametri monitorati, non evidenzia variazioni significative che siano riconducibili all’incendio. 

Per integrare il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio e verificare che i livelli di concentrazione delle varie sostanze a cui sono esposti i cittadini, monitorati secondo la normativa vigente, rientrino entro i limiti di legge, oggi è stato attivato anche un laboratorio mobile posizionato nei pressi del Centro direzionale di Napoli. 

Gli ulteriori risultati delle indagini in corso verranno diffusi non appena disponibili.